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04 Ottobre 2012

PIANO DI EVACUAZIONE VIA TISIA - A.S. 2012/13




Sommario



1 ASPETTI PRELIMINARI 3
1.1 OBIETTIVI 3
1.2 CARATTERISTICHE STRUTTURALI E LOGISTICHE DELL'EDIFICIO 3
1.3 POPOLAZIONE SCOLASTICA 3
1.4 TIPO DI UTENZA 4
1.5 L'AMBIENTE ESTERNO ALLA SCUOLA 4
1.6 L'AMBIENTE INTERNO ALLA SCUOLA. 4
2 ANALISI DEI RISCHI 5

Rischi esterni 5
Rischi interni 5


2.1 ASPETTI COMUNI A TUTTE LE IPOTESI DI RISCHIO 5
2.1.1 RIVELAZIONE DEL RISCHIO 5
2.1.2 PREALLARME E ALLARME 5
2.1.3 RICHIESTA DI SOCCORSO 6
2.1.4 APERTURA DI TUTTI I VARCHI ESTERNI 6
2.1.5 INTERRUZIONE ALIMENTAZIONE GAS, ACQUA, ELETTRICITÀ 6
2.1.6 PERCORSI DI FUGA ED AREE DI RACCOLTA 7
2.1.7 INFORMAZIONI AGLI UTENTI SULLA STRUTTURA DELL'EDIFICIO 8
2.1.8 ISTRUZIONI COMPORTAMENTALI 8
2.1.9 EFFETTUAZIONE DEL CENSIMENTO. 10
2.1.10 VERIFICA DEI DANNI 10

2.2 IPOTESI DI SISMA 11
2.2.1 ASPETTI PRELIMINARI 11
2.2.2 RILEVAZIONE DELL'EVENTO SISMICO. 11
2.2.3 PREALLARME E ALLARME 11
2.2.4 RICHIESTA DI SOCCORSO 11
2.2.5 INTERRUZIONE ALIMENTAZIONE ACQUA ED ENERGIA ELETTRICA 11
2.2.6 APERTURA DEI VARCHI ESTERNI 11
2.2.7 PERCORSI PRINCIPALI, PERCORSI ALTERNATIVI ED AREE DI RACCOLTA. 12
2.2.8 ESECUZIONE DELL'ORDINE DI ESODO. 12
2.2.9 COMPORTAMENTI INDIVIDUALI E COLLETTIVI. 12
2.2.10 ESECUZIONE DEL CENSIMENTO. 12

2.3 IPOTESI DI INCENDIO 13
2.3.1 RILEVAZIONE DELL'INCENDIO. 13
2.3.2 DIRAMAZIONE DEL SEGNALE DI PREALLARME E DI ALLARME. 13
2.3.3 EMANAZIONE DELLE DIRETTIVE DELL'ESODO. 13
2.3.4 COMPORTAMENTI IMMEDIATI DEGLI OPERATORI. 13
2.3.1

2.4 EMERGENZA DI TIPO NON SPECIFICATO. 15
2.4.1 RIVELAZIONE DEL RISCHIO 15
2.4.2 RICHIESTA DI SOCCORSO. 15
2.4.3 APERTURA DELLE USCITE ESTERNE. 15
2.4.4 INTERRUZIONE ALIMENTAZIONE ACQUA, E. ELETTRICA 15
2.4.5 INFORMAZIONE AGLI UTENTI DELLA STRUTTURA 15
2.4.6 ISTRUZIONI COMPORTAMENTALI 16
2.4.7 ESECUZIONE DELL'ESODO 16
2.4.8 CENSIMENTO 16
2.4.9 VERIFICA DEI DANNI. 16

3 ALLEGATI 17
1. SPECCHIO DELLA POPOLAZIONE 17
2. DISTRIBUZIONE E CONSISTENZA DELLA POPOLAZIONE 18
3. ASSEGNAZIONE COMPITI 20
4. MESSAGGIO TIPO PER SEGNALAZIONE INCIDENTE 21
5. MODULO DI EVACUAZIONE DI CLASSE 22

6 ESTRATTO DAL PIANO Dl EVACUAZIONE - ALLIEVI 23
7 ESTRATTO DAL PIANO DI EVACUAZIONE - DOCENTI 25
8 ESTRATTO DAL PIANO DI EVACUAZIONE - PERSONALE NON DOCENTE 27
9 CRONOLOGIA DELLE DISPOSIZIONI NELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE 33

7.1 EMERGENZA DA SISMA 33
7.2 EMERGENZA DA INCENDIO 34
7.3 EMERGENZA DI TIPO NON SPECIFICATO 35




1 ASPETTI PRELIMINARI

1.1 OBIETTIVI
Il Piano di Evacuazione (P.d.E.) si pone come obiettivi prioritari:
 - la individuazione dei rischi
 - la ricognizione delle risorse interne alla scuola
 - la definizione delle procedure di esodo
 - la definizione dei ruoli di ciascuna componente della popolazione scolastica durante l'emergenza.


1.2 CARATTERISTICHE STRUTTURALI E LOGISTICHE DELL'EDIFICIO

Il plesso scolastico di Via Tisia N. 49 - Tel.: 0931411986 - Fax: 093132794 -, ospita il Liceo Statale Polivalente "M.F. Quintiliano".

L'edificio ha una struttura mista in muratura e cemento armato. Sono in cemento armato: i solai, le
scale, la struttura di sostegno degli androni di Via Tisia e Via Polibio, e della palestra. Tutti i locali (aule, uffici, laboratori) hanno almeno due muri portanti sui quali poggiano i solai.

La struttura si articola su due livelli: piano terra e primo piano. Sono allocati:
 - Al piano terra: n° 16 aule, palestra(31-32-33), spogliatoio (29), sala conferenze (30), laboratorio di Biologia (1), laboratorio di Chimica (2), laboratorio informatica III (7), deposito (13), archivio, laboratorio informatica II (19), laboratorio di disegno, Biblioteca (20-21), laboratorio R.T.L.(25), laboratorio di fisica (24).
All'esterno centrale termica, locale serbatoi acqua, locale gruppo antincendio, locale gruppo elettrogeno.
 - Al primo piano: n° 10 aule,), laboratorio linguistico 1 (61), laboratorio linguistico 2 (55), laboratorio di didattica e storia (62), laboratorio di. informatica 1, ufficio Sicurezza (64), laboratorio musicale(68), sala docenti (45), Uff. Dirigente (48), Uff. Vicario e collaboratori (46), Responsabile amministrativo (47), Segreteria amministrativa (49,50), Segreteria didattica (51).

1.3 POPOLAZIONE SCOLASTICA
Nell'allegato n° 2, sono riportati i dati numerici della popolazione scolastica, mediamente presente nell'edificio. La rotazione delle classi e l'avvicendamento delle stesse nei laboratori ed in palestra rende complicato distinguere per piano la popolazione scolastica, oscillando per tutte le ore del giorno e per tutti i giorni della settimana.

L'attività didattica si articola come dalla seguente tabella:
Periodo dalle ore alle ore
1 settembre - 15 Giugno 8:00 18.00
16 Giugno - 1 Settembre | 8.00 | 14.00

1.4 TIPO DI UTENZA

L'edificio scolastico è utilizzato dal Liceo Statale Polivalente Quintiliano - scuola secondaria
quinquennale, frequentato da allievi che hanno acquisito il diploma di Licenza Media. L'età degli allievi iscritti al primo anno è di 13-14 anni, quella dei maturandi di 18-19 anni.
Il bacino di utenza del Quintiliano è prevalentemente rappresentato dai Comuni di Siracusa, Augusta, Priolo, Melilli, Floridia , Solarino, Pedagaggi, Villasmundo, Sortino.
1.5 L'AMBIENTE ESTERNO ALLA SCUOLA

L'area nella quale sorge l'edifico scolastico è situata nel quartiere Tiche di Siracusa ed è delimitata ad Est dal Viale Tisia, un'arteria viaria di primaria importanza, a Sud da Via Damone, ad Ovest da Via Polibio, a Nord da proprietà privata.
Come si rileva dallo stralcio planimetrico allegato (All. 7), dai lati Est ed Ovest (Via Tisia e Via Polibio) l'edificio è circondato da fabbricati. Sui lati Nord e Sud due cortili costituiscono una pertinenza della scuola. Quello sul lato Nord ben si presta a svolgere le funzioni di area di raccolta dell'intera popolazione scolastica, anche in caso di sisma, e pertanto costituisce un elemento di sicurezza ragguardevole, anche per le famiglie degli allievi, che in qualsiasi circostanza potranno contare sulla custodia dei figli all'interno dell'area scolastica.

All'esterno della scuola gli edifici che la fronteggiano sono stati sicuramente realizzati senza tenere conto del rischio sismico, pertanto eventi sismici di grave portata potrebbero rendere impraticabili le strade nelle immediate vicinanze dell'edificio scolastico.

L'accesso alla scuola è probabilmente più agevole dalla Via Polibio, piuttosto che da Via Tisia, sia per la maggiore ampiezza della carreggiata stradale, sia per la minore altezza dei fabbricati, elemento questo che riduce il rischio di blocco della circolazione in caso di sisma.

Il Piano Comunale di Protezione Civile prevede un centro di raccolta in un'area immediatamente a nord della scuola.

1. 6 L'AMBIENTE INTERNO ALLA SCUOLA.
Negli allegati 8 e 9 sono riportate le planimetrie dei due piani dell'edificio scolastico,
con riportato : i laboratori e gli uffici, le aree di raccolta (1, 2, 3, 4) nel cortile Nord, le uscite di emergenza .
Negli allegati 10 e 11 (planimetrie piano terra e primo piano) sono riportati i percorsi di emergenza e le aree di raccolta, l'ubicazione degli idranti e degli estintori, l'ubicazione degli interruttori generali dell'impianto elettrico, l'ubicazione dei comandi manuali di allarme (presidenza).
La scuola dispone di impianto di riscaldamento e di una centrale termica alimentata a gas metano.
Locali a rischio sono:
? i laboratori di fisica, chimica e biologia, che utilizzano elementi e prodotti chimici oltre che apparecchi elettrici;
? gli uffici di Presidenza, Vice Presidenza, Coordinatore amministrativo, locali di Segreteria, laboratorio Linguistico, laboratorio di informatica, saletta audiovisivi, per le attrezzature informatiche o comunque elettriche.
? l'archivio, la biblioteca e alcuni corridoi, per la presenza di materiale librario e documentario e quindi


2 ANALISI DEI RISCHI
Rischi esterni - Non derivanti dall'attività scolastica.
Rientrano in questo ambito:
 - rischio sismico
 - rischio chimico
 - rischio incendio
 - rischio terroristico
 - rischio ambientale
 - black out elettrico.
Rischi interni
 - rischio incendio
 - crolli e frane
 - fughe di gas Il rischio è da ritenere:

- incombente, per quanto attiene l'attività sismica;
- incidentale per tutti gli altri.
Nella redazione del seguente piano di evacuazione saranno prese in considerazione le seguenti ipotesi di rischio:
- Sisma
- Incendio
- Emergenza di tipo non specificato.
Quest'ultima comprendente qualsiasi ipotesi di rischio, fatta eccezione per terremoti e incendi.

2.1 ASPETTI COMUNI A TUTTE LE IPOTESI DI RISCHIO
2.1.1 RIVELAZIONE DEL RISCHIO Si rimanda a quanto di seguito specificato nella trattazione delle varie ipotesi di rischio.
2.1.2 PREALLARME E ALLARME
Il segnale di preallarme sarà in ogni caso costituito dal suono continuo e prolungato della campanella e comunicato anche tramite l'impianto di diffusione sonora di cui la scuola è dotata.
 - Il segnale di allarme sarà dato dal suono continuo e prolungato delle sirene autoalimentate, di
cui la scuola è dotata. La centralina di controllo delle sirene è situata in presidenza immediatamente a destra della porta d'ingresso. Il codice per la disattivazione dell'allarme, - costituito dalla sequenza di


• L'ordine di evacuazione sarà dato dal Dirigente dell'istituto o dal docente delegato (di cui all'allegato n°3) e comunicato anche tramite l'impianto di diffusione sonora di cui la scuola è dotata.
In caso di inefficienza dell'impianto elettrico, i segnali di preallarme e di allarme saranno diramati a voce, aula per aula, dagli operatori scolastici.
2.1.3 RICHIESTA DI SOCCORSO
La richiesta di soccorso seguirà la diramazione del segnale di preallarme e sarà effettuata - a mezzo telefono - dal delegato di cui allegato n° 3.
Le richieste di intervento saranno rivolte a:

Ente N° telefonico
Vigili del Fuoco: 115
Carabinieri: 112
Polizia di Stato 113
Polizia Municipale: 0931462644 - 0931462648
Soccorso medico 093168555 - 118
Ufficio Comunale di Protezione 0931705103 - 0931704929
civile:


L'operatore che materialmente effettuerà le chiamate, al fine di essere rapido ed efficace nel fornire le informazioni utili ad attivare il soccorso, si atterrà allo schema opportunamente già predisposto, di cui all'allegato 4.
2.1.4 APERTURA DI TUTTI I VARCHI ESTERNI
Al segnale di preallarme gli operatori scolastici appositamente delegati - come dall'allegato n° 3 -verificheranno la praticabilità delle aperture che consentono l'accesso all'area di raccolta.
Qualora venisse meno la possibilità di utilizzare un'uscita, lo stesso operatore provvederà ad avvertire sollecitamente il direttore dell'esodo e, salvo diverse direttive, inviterà le classi interessate a servirsi del percorso alternativo.
2.1.5 INTERRUZIONE ALIMENTAZIONE GAS, ACQUA, ELETTRICITA'
Al segnale di preallarme gli operatori scolastici delegati - come dall'allegato n° 3 - o i loro sostituti, provvederanno ad interrompere l'erogazione del gas, dell'acqua e dell'energia elettrica, intervenendo - senza correre rischi - sugli appositi comandi di intercettazione.





2.1.6 PERCORSI DI FUGA ED AREE DI RACCOLTA
Percorsi ed aree di raccolta sono stati individuati e contrassegnati negli specifici elaborati grafici allegati n.ri 10-11. In ogni locale è stata affissa una planimetria della scuola con indicato (a colori) il percorso di fuga e l'area di raccolta.

Nella individuazione dei percorsi sono stati adottati i seguenti criteri:
• Evitare di utilizzare le uscite sui lati di Via Tisia e di Via Polibio, sia per motivi di sicurezza, che per controllare meglio l'esodo, scongiurando la dispersione disordinata e incontrollata degli allievi;
• Raccogliere tutta la popolazione scolastica nel cortile Nord della scuola. L'altro cortile sia per la larghezza inadeguata, sia per la funzione che di fatto svolge (parcheggio di ciclomotori), pur utilizzato per alcuni anni, non è stato considerato inadatto al ruolo di area di raccolta.
• Distribuire la popolazione scolastica sulle quattro uscite che consentono l'accesso alle aree di raccolta sul lato nord. Le aperture nri. 5 e 6 potranno essere eccezionalmente utilizzate come percorsi alternativi.
• Ridurre, per quanto possibile, la lunghezza del percorso che le classi dovranno seguire per raggiungere le uscite.
Ogni apertura esterna, utilizzata per l'evacuazione dell'edificio, è stata contrassegnata da un colore:

Apertura Colore Cortile Nord 1 BLU Cortile Nord 2 GIALLO Cortile Nord 3 VERDE Cortile Nord 4 ROSSO Cortile Sud 5 BIANCO Cortile Sud 6 BIANCO
I percorsi di fuga, che le classi o gli operatori scolastici dovranno seguire, sono stati contraddistinti dallo stesso colore dell'apertura attraverso la quale dovranno raggiungere le aree di raccolta.
La popolazione scolastica tutta, nel caso di evacuazione dell'edificio, nella individuazione del percorso e dell'uscita da utilizzare, si atterrà alle indicazioni delle piantine affisse nelle aule e nei corridoi (allegati 10 e 11).
Qualora l'esodo attraverso le uscite sopra indicate dovesse risultare impedito, potranno essere utilizzate le corrispondenti uscite esterne alternative, come di seguito specificato:

Blocco uscita n° Uscita da utilizzare 1 - BLU 2 - GIALLO 2 - GIALLO 3 - VERDE 3 - VERDE 2 - GIALLO 4 - ROSSO 3-VERDE
Gli allievi portatori di handicap, accompagnati dal docente di sostegno o da altro adulto, come dall'all. n°3, potranno utilizzare in ogni circostanza la più vicina apertura agibile.
2.1.7 INFORMAZIONI AGLI UTENTI SULLA STRUTTURA DELL'EDIFICIO
I docenti incaricati, al fine di favorire una più attiva e motivata partecipazione degli allievi alle esercitazioni di evacuazione dell'edificio, avranno cura di illustrare a tutte le classi i seguenti aspetti:
 - struttura dell'edificio e contenuti generali del piano di evacuazione;
 - le azioni che saranno compiute dagli operatori scolastici all'accertamento della situazione di emergenza;
 - i percorsi di evacuazione e delle aree di raccolta o riunione.
2.1.8 ISTRUZIONI COMPORTAMENTALI 2.1.8.1 - Operatori scolastici.

Alla rilevazione del rischio, il Dirigente Scolastico - o suo delegato - disporrà per avere rapidamente un quadro chiaro della situazione. Avute le informazioni richieste, fatte rapidamente le opportune valutazioni, darà l'ordine di diramare il segnale di preallarme (suono continuo della campana).

Al segnale di preallarme (suono continuo della campana) comunicato anche tramite l'impianto di diffusione sonora di cui la scuola è dotata:

Tutti gli operatori scolastici ai quali è stato attribuito un compito - come da all. n° 3 -, si attiveranno per eseguirlo rapidamente e senza danno.

In particolare:
• i bidelli del piano terra apriranno o verificheranno l'apertura delle uscite loro assegnate come dal precedente punto 2.1.4;
• i bidelli del primo piano si posizioneranno agli imbocchi delle scale di discesa, per disciplinare il deflusso delle classi, infine si accoderanno all'ultima, facendo in modo che nessuna classe o nessun alunno rimanga distaccato dal gruppo;
• l'operatore delegato - di cui all'all. n° 3 - effettuerà le chiamate di soccorso;
• gli operatori delegati - di cui all'all. n° 3 - provvederanno ad interrompere l'erogazione di acqua, gas ed energia elettrica;
• un collaboratore del preside - appositamente incaricato, come dall'all. 3 - provvederà a recuperare il registro delle presenze del personale docente;
• il coordinatore amministrativo provvederà a munirsi del foglio di presenza del personale A.T.A..
Dopo un congruo intervallo di tempo - il minore possibile -, accertata la praticabilità delle uscite, il coordinatore delle operazioni di evacuazione impartirà l'ordine di abbandonare l'edificio, facendo



enramare il previsto segnale ai allarme (suono delia sirena;.
Qualora una o più uscite dovessero risultare impraticabili, il coordinatore disporrà perché le classi interessate siano sollecitamente informate.

Al segnale di allarme (suono della sirena):
• gli operatori scolastici che si trovano nei locali della segreteria, assolto l'incarico loro assegnato, si avvieranno verso l'uscita prevista dal P.d.E., seguendo il corrispondente percorso ed eventualmente collaborando nel controllo dell'esodo degli allievi, qualora ancora in corso.
• gli operatori scolastici che per eseguire l'incarico assegnato si trovino infine in altri locali, assolto il loro compito, qualora l'esodo degli allievi fosse ancora in corso, collaboreranno per favorire la regolarità dell'evacuazione ed infine si accoderanno all'ultima classe;
• gli operatori non impegnati in compiti specifici vigileranno affinché l'esodo verso le aree di raccolta avvenga senza incidenti, regoleranno il flusso ed eviteranno assembramenti in prossimità delle aperture, infine si accoderanno alle ultime classi.



2.1.8.2 - Docenti e allievi.

Al segnale di preallarme (suono prolungato della campana):
• gli allievi si predisporranno ad abbandonare la classe, disponendosi ordinatamente in fila in prossimità della porta, con in testa gli allievi aprifila ed in coda gli allievi serrafila, così come preventivamente individuati.
• il docente, o in sua assenza il rappresentante di classe, provvederà a munirsi del registro di classe.

Al segnale di allarme (suono della sirena):
• gli allievi, accompagnati dai docenti, abbandoneranno con immediatezza - ma ordinatamente - la classe, lasciando sul posto l'equipaggiamento personale; le classi seguiranno i percorsi di fuga prestabiliti o - ove segnalato - i percorsi alternativi, fino a raggiungere l'area di raccolta assegnata;
• l'insegnante, - in sua assenza il rappresentante di classe - col registro di classe, al fianco della fila, seguirà il percorso di uscita assegnato, controllando che gli alunni, affiancati per due, seguano da vicino, intervenendo prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche per l'effetto panico;







2.1.9 EFFETTUAZIONE DEL CENSIMENTO.
Appena giunti all'esterno nell'area di raccolta, sarà effettuato il censimento della popolazione scolastica e del personale, sulla base dei registri di classe e del registro delle presenze, sia del personale docente, che del personale amministrativo ed ausiliario.
La certezza nel censimento ha rilevanza fondamentale per garantire il buon esito dell'emergenza e per le eventuali successive operazioni di soccorso e recupero, ad opera dei Vigili del Fuoco e delle altre forze di Protezione Civile.
I docenti, fatto l'appello, compileranno l'all. n° 5 - previamente inserito nel registro di classe - e lo faranno pervenire al responsabile dell'evacuazione. La stessa verifica sarà fatta dagli incaricati del controllo per il personale docente e non docente - come da all. n° 3 -.
Qualora alla verifica risultasse l'assenza di alunni o di operatori scolastici, il responsabile dell'evacuazione, dopo aver accertato l'effettiva presenza a scuola degli alunni o del personale risultato assente al censimento, valutata la situazione di rischio, in attesa dei soccorsi, potrà organizzare una prima ricerca.


2.1.10 VERIFICA DEI DANNI
Sarà fatta dal Dirigente Scolastico - o da un suo delegato -, accompagnato dal direttore dei servizi generali amministrativi - o da un suo delegato - quando, terminata l'evacuazione e venuta meno la situazione di rischio, si renderà opportuno ripristinare la funzionalità dell'edificio.
I danni eventualmente riscontrati saranno segnalati agli Organi competenti.



2.2 IPOTESI DI SISMA
2.2.1 ASPETTI PRELIMINARI
Il territorio comunale nel quale sorge la scuola, a seguito del D.M. 23.9.1981, modificato dal D.M. 27.7.1982, è stato classificato sismico di seconda categoria (S=9). Tutti gli edifici pubblici e privati, realizzati a Siracusa in epoca anteriore ai decreti citati, non sono pertanto adeguati all'elevato rischio sismico, che caratterizza questa parte della Sicilia Orientale.

Anche l'edificio scolastico ove ha sede il Liceo Statale Polivalente Quintiliano, in quanto realizzato prima del 1981, non sfugge alla regola, e pertanto, nell'ipotesi di un sisma di una certa gravità, in attesa che vengano predisposti gli opportuni interventi di adeguamento strutturale, non garantisce allo stato attuale l'integrità della popolazione scolastica.

Il piano di evacuazione, per quanto è possibile, terrà conto delle probabili carenze dell'edificio e del rischio che ne consegue, adottando preventive misure cautelative, consistenti prevalentemente nella verifica dell'agibilità delle scale dopo un sisma, nella previsione di percorsi di fuga alternativi, nella diffusione ed amplificazione delle norme comportamentali alle quali dovrà attenersi tutta la popolazione scolastica.

Il fatto che l'edificio scolastico, ove ha sede il Quintiliano, sia costituito soltanto da un piano terra e dal primo piano, rappresenta un elemento positivo di non trascurabile rilievo.
2.2.2 RILEVAZIONE DELL'EVENTO SISMICO.
Al verificarsi di un sisma, la cui intensità fosse tale da rappresentare una oggettiva condizione di pericolo, essendo la scossa percepibile da chiunque, la rilevazione dell'evento potrebbe apparire una procedura superflua. Tuttavia, poiché dall'intensità della scossa dipenderanno i danni ed i comportamenti da tenere, una valutazione dell'intensità dell'evento potrà consentire una più consapevole direzione delle operazioni di esodo.
2.2.3 PREALLARME E ALLARME Come dal Cap. 2°.
2.2.4 RICHIESTA DI SOCCORSO
Come dal Cap. 2°.


2.2.5 INTERRUZIONE ALIMENTAZIONE ACQUA ED ENERGIA ELETTRICA
Come dal Cap. 2°.


2.2.6 APERTURA DEI VARCHI ESTERNI
Come dal Cap. 2°.



2.2.7 PERCORSI PRINCIPALI, PERCORSI ALTERNATIVI ED AREE DI RACCOLTA. Come da Cap. 2°.
2.2.8 ESECUZIONE DELL'ORDINE DI ESODO.
Come da Cap. 2°.


2.2.9 COMPORTAMENTI INDIVIDUALI E COLLETTIVI.
Ad integrazione di quanto già indicato nel corrispondente § 2.1.8, si aggiunge quanto segue :
• prima dell'evacuazione dell'edificio dovrà essere accertata - da parte degli operatori delegati -l'agibilità dei percorsi; è plausibile, data la natura del rischio, che le vie di fuga possano essere ostruite da calcinacci, vetri infranti o suppellettili; tali ostacoli costituiscono nell'esodo una situazione di potenziale pericolo;
• l'esodo dovrà avvenire rapidamente; non sono infatti infrequenti nel nostro territorio le repliche di scosse di intensità anche ragguardevole;
• nel tempo che intercorre tra la diramazione del segnale di preallarme e la diramazione del segnale di allarme, gli operatori scolastici e gli allievi avranno cura di portarsi lontano dalle finestre vetrate, spostandosi possibilmente verso le murature portanti o i pilastri, proteggendosi con ogni mezzo dall'eventuale caduta di calcinacci;
• al termine della scossa il docente o un suo sostituto verificherà che nessun allievo abbia subito danni fisici; in caso contrario il docente stesso disporrà in modo che i compagni illesi soccorrano il ferito o i feriti e li aiutino durante l'eventuale esodo.
• al segnale di evacuazione allievi e docenti, ordinatamente, seguiranno i percorsi di fuga, avendo cura di aggirare le eventuali zone ingombre da calcinacci o vetri, procedendo dal lato opposto alle finestre vetrate.



2.2.10 ESECUZIONE DEL CENSIMENTO.
Come da Cap. 2°.



2.3 IPOTESI DI INCENDIO
Il piano sarà articolato in maniera da seguire cronologicamente le fasi dell'emergenza e suggerire le più appropriate risposte in termini comportamentali per ogni caso specifico.
2.3.1 RILEVAZIONE DELL'INCENDIO.
Il problema riveste grande importanza in quanto più immediato è il rilievo dell'incendio, più semplice sarà l'estinzione o comunque meno pericolosa l'evacuazione.
La scuola dispone ad oggi di un idoneo impianto di rivelazione fumo-calore, ma comunque chiunque avverta la presenza di un focolaio o di un incendio, lo segnalerà ad un operatore scolastico o alla direzione, che, previa verifica, adotterà le soluzioni più idonee.
2.3.2 DIRAMAZIONE DEL SEGNALE DI PREALLARME E DI ALLARME.
Verificata l'entità del rischio, nell'impossibilità di utilizzare i mezzi di cui la scuola dispone (estintori), saranno diramati i segnali di preallarme prima e di allarme poi.

La scuola è dotata di un idoneo impianto di rilevazione fumo-calore con relativo allarme antincendio (quindi di un segnale inequivocabile), ma comunque :

Il preallarme sarà segnalato dal suono prolungato della campanella.

Il segnale di allarme sarà invece contraddistinto dal suono della sirena.

L'ordine di diramazione dei segnali di preallarme e di allarme sarà impartito dal Preside o da un suo delegato e comunicato anche mediante l'impianto fonico.
2.3.3 EMANAZIONE DELLE DIRETTIVE DELL'ESODO.
Alla segnalazione dell'incendio, il responsabile dell'istituto farà accertare, al personale appositamente delegato, la gravità del rischio, al fine di valutare gli interventi da adottare.

Oltre all'evacuazione ed alla richiesta dei soccorsi, potrà anche essere considerata l'opportunità di tentare di spegnere l'incendio, utilizzando gli estintori disponibili.
2.3.4 COMPORTAMENTI IMMEDIATI DEGLI OPERATORI. Come dal Cap. 2°.



2.3.5 COMPORTAMENTI IMMEDIATI DEGLI ALLIEVI.
Le azioni individuali e collettive saranno conformi alle indicazioni relative all'autoprotezione e alla predisposizione all'evacuazione. In particolare:
• all'ordine di preallarme, impartito dal responsabile dell'istituto, gli allievi si predisporranno all'evacuazione dell'edificio;
• nell'esodo si raccomanda di utilizzare le procedure previste dal piano, utilizzando i percorsi di fuga previsti (o quelli alternativi se segnalati) per portarsi al punto di riunione stabilito; in caso di imprevisti, il docente o il suo sostituto stabilirà come comportarsi in base a proprie valutazioni del momento; in ogni caso si procederà con rapidità ma con calma, al fine di ridurre le possibilità di cadute che possono rivelarsi fatali per il singolo come per il gruppo;
• nel caso fosse impossibile uscire dall'aula, nonostante l'ordine di evacuazione, gli allievi dovranno chiudere accuratamente la porta e tamponare come possibile le fessure per impedire l'infiltrazione del fumo; dovranno quindi portarsi presso le finestre, al fine di attirare - se è il caso - l'attenzione dall'esterno, disponendosi ad attendere con calma i soccorsi;
• nell'ipotesi in cui l'aula fosse invasa dal fumo, gli allievi si dovranno allontanare dalla porta e avvicinarsi alle finestre, che dovranno essere aperte dopo averne rimosso gli eventuali tendaggi; ove non fosse possibile aprire le finestre, in presenza di fumo è indispensabile sdraiarsi sul pavimento, stringere sulla bocca e sul naso un fazzoletto inumidito, e inspirare tenendo la bocca chiusa.
• il responsabile del gruppo curerà con la massima attenzione che nessun componente del gruppo, nel corso dell'evacuazione dell'edificio, resti isolato o prenda iniziative avventate, talora dettate dal panico.
2.3.6 ESECUZIONE DELL'EVACUAZIONE. Come dal Cap. 2°.


2.3.7 EFFETTUAZIONE DEL CENSIMENTO.
Come da Cap. 2°.





2.4 EMERGENZA DI TIPO NON SPECIFICATO.
2.4.1 RIVELAZIONE DEL RISCHIO
Nell'ipotesi che si verifichi una emergenza di tipo non specificato, la situazione di rischio, da chiunque rilevata, dovrà essere comunicata - direttamente o tramite un operatore scolastico (se il rilievo viene da un allievo) - al responsabile.
Qualora la gravità dell'evento dovesse imporre provvedimenti immediati volti alla salvaguardia dell'integrità fisica di un individuo o della collettività, ogni operatore scolastico può farsi parte attiva, delegando in ogni caso qualcuno di avvertire dell'emergenza la direzione della scuola.
La scuola, ad oggi, è già dotata di un impianto di diffusione sonora, ma comunque il segnale di preallarme sarà dato dal suono prolungato della campanella e il segnale di allarme sarà dato dal suono della sirena.
L'ordine di evacuazione sarà dato dal Dirigente scolastico o da un docente delegato, di cui all'allegato
n° 3
Nel caso di inefficienza dell'impianto elettrico, l'ordine di evacuazione dovrà essere comunicato a voce, aula per aula, a cura degli operatori scolastici.
2.4.2 RICHIESTA DI SOCCORSO.
Come da Cap.2°
2.4.3 APERTURA DELLE USCITE ESTERNE. Come da Cap.2°
2.4.4 INTERRUZIONE ALIMENTAZIONE ACQUA, E. ELETTRICA Come da Cap.2°
2.4.5 INFORMAZIONE AGLI UTENTI DELLA STRUTTURA
Considerato che l'emergenza di tipo non specificato esclude a priori sia il rischio sismico che il rischio d'incendio, oggetto della precedente trattazione, le informazioni utili all'utenza nell'ipotesi in questione potranno riguardare:
• la conoscenza della planimetria dell'edificio;
• la conoscenza dell'ubicazione delle aree a rischio (centrale termica, laboratori, magazzini);
• la conoscenza dei percorsi di esodo principali e alternativi;
• la conoscenza delle norme generali di comportamento per l'evacuazione dell'edificio.



2.4.6 ISTRUZIONI COMPORTAMENTALI Come dal Cap. 2°:
2.4.7 ESECUZIONE DELL'ESODO Come dal Cap. 2°:
2.4.8 CENSIMENTO Come dal Cap. 2°:
2.4.9 VERIFICA DEI DANNI.
Come da Cap. 2°.



SPECCHIO NUMERICO DELLA POPOLAZIONE COMUNE SIRACUSA DENOMINAZIONE LICEO STATALE POLVALENTE "M.F. QUINTILIANO" UBICAZIONE: Via Tisia n. 49 TELEFONO: 0931411986
CARATTERISTICHE DELL'EDIFICIO PIANO io AULE 16 10 LABORATORI 7 4 SALA
INSEGNANTI - 1 ALTRI LOCALI 4 10 ALUNNI, PERS. DOCENTE E NON DOCENTE Tot. ALLIEVI 785
DOCENTI 70
NON DOC. 20


RISCHI IMP. RISCALDAMENTO S CENTRALE IMP. ELETTRICO S SOTTOTRACCIA - ESTERNO LABORATORI S ARCHIVI e DEPOSITI S BIBLIOTECA S
RISORSE PIANO T ESTINTORI 15 16 USCITE EMERG. 4 1 MANICHETTE ANTINCENDIO 6 6 CASSETTE PRONTO SOCC. 3 4 SCALE INTERNE - 3 SCALE ANTINCENDIO - 1


ALLEGATO N° 2 DISTRIBUZIONE E CONSISTENZA DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA
ANNO SCOLASTICO: 2012/13
Operatori scolastici ed allievi presenti dalle 8.00 alle 13.30 (con riferimento all'orario delle lezioni). Le classi e il numero degli alunni può cambiare in qualunque momento per la mobilità delle classi.

Classe N° alunni 1 AX 24 2 AX 22 3 AX 25 4 AX 26 5 AX 22 1 BX 24 2 BX 13 3 BX 26 4 BX 24 1 CX 23 2 CX 26 1 AP 28 2 AP 28 3 AP 27 4 AP 25 5 AP 20 1 BP 26 2 BP 27 1 AL 28 2 AL 24 1 BL 27 2 BL 23 3 BL 27 4 BL 19 5 BL 16 1 CL 26 2 CL 22 3 CL 20 4 CL 21 5 CL 13 1 DL 20 2 DL 23 1 AZ 18 2 AZ 22



TOTALE ALLIEVI: N° 785
TOTALE DOCENTI: N° 70
TOTALE NON DOCENTI: N° 20


- Utenza saltuariamente presente. In orario pomeridiano - con programmazione spesso individuale dei docenti - sono presenti un numero imprecisato di allievi (che svolgono attività integrative o di recupero), e di docenti. Può anche variare la presenza del personale ausiliario.






ALLEGATO N° 3

DA AFFIGGERE IN POSIZIONE BEN VISIBILE IN TUTTI I CORRIDOI DELL'ISTITUTO E
NELL'ANDRONE CENTRALE SEDE CENTRALE VIA TISIA - INCARICHI - CONTROLLI PERIODICI E QUOTIDIANI
INCARICO NOMINATIVI Controllo periodico dei sistemi antincendio CAPPUCCIO Concetto - ROSSITTO Gaetano Controllo quotidiano della funzionalità del sistema di allarme antincendio VASSALLO Luigi - GENOVESE Antonio Controllo quotidiano praticabilità delle uscite di emergenza (Collaboratori Scolastici) Collaboratori addetti al piano Controllo apertura porte e/o cancelli esterni Collaboratori addetti al piano Controllo quotidiano della praticabilità delle aree di raccolta Collaboratori addetti al piano terra Controllo quotidiano degli impianti di fonia VASSALLO Luigi -MAGNANO Paolo Controllo quotidiano delle luci di emergenza VASSALLO Luigi -MAGNANO Paolo
INCARICHI E CONTROLLI ALL'EMERGENZA INCARICO NOMINATIVI Controllo agibilità vie d'uscita Collaboratori addetti al piano Apertura cancelli e/o porte esterne Collaboratori addetti al piano Interruzione erogazione:
• gas metano
• alimentazione ascensori
• energia elettrica
• acqua CAPPUCCIO Concetto - ROSSITTO Gaetano GENOVESE Antonio - VASSALLO Luigi - Emanazione ordine di evacuazione Dirigente Scolastico - Vicario - 2° Collaboratore D.S. -Docente più anziano presente in Istituto Diffusione ordine di evacuazione Dirigente Scolastico - Vicario - 2° Collaboratore D.S. -Docente più anziano presente in Istituto Chiamate di soccorso D.S.G.A. BELLUOMO Giuseppe - NAPOLI Anna CORRENTI Rosa Maria Controllo delle operazioni di evacuazione Collaboratori addetti al piano Accompagnatore dei disabili Docenti di sostegno - Collaboratori scolastici Controllo sul percorso verso l'area di raccolta Collaboratori addetti al piano Raccolta dati finali CAPPUCCIO Concetto - prof. LOMONICO Giuseppe NOTO Rosaria Fine delle operazioni Dirigente Scolastico - Vicario - 2° Collaboratore del D.S. -Docente più anziano presente in Istituto


Addetti al Servizio di Emergenza ed Antincendio:Cappuccio C., Noto R.,Pagano R.,Rossitto G. Addetti al Primo Soccorso: Pagano Rachele, Stella Maria Giovanna.

ALLEGATO N° 4
MESSAGGIO TIPO PER SEGNALAZIONE INCIDENTE
SCUOLA:


a: VIGILI DEL FUOCO
a: SOCCORSO MEDICO/AMBULANZE
a: CARABINIERI
a: POLIZIA DI STATO
a: POLIZIA URBANA
a: UFFICIO PROTEZIONE CIVILE
ORE: DATA :
TIPO DI INCIDENTE:
DANNI A PERSONE:
PROVVEDIMENTI ADOTTATI:



ENTI GIA' INFORMATI DELL'EVENTO:



ALLEGATO N° 5



MODULO DI EVACUAZIONE DI CLASSE



SCUOLA:
CLASSE:
ALLIEVI PRESENTI:
ALLIEVI EVACUATI:
FERITI:
DISPERSI:
ZONA DI RACCOLTA:



L'INSEGNANTE




ESTRATTO DAL PIANO Dl EVACUAZIONE
- INFORMAZIONI PER GLI ALLIEVI -
Per garantire le migliori condizioni di sicurezza, per la nostra Scuola è stato elaborato un piano di evacuazione dell'edificio scolastico, cioè un progetto per individuare i comportamenti che tutti debbono adottare in caso di calamità.
Il Piano di evacuazione dell'edificio (P.d.E.) prende in considerazione tre ipotesi di rischio:
 - sisma;
 - incendio;
 - emergenza di tipo non specificato.
Con l'espressione "emergenza di tipo non specificato" si intende una generica ipotesi di rischio, che può comprendere eventi calamitosi di varia natura, come un grave incidente nella zona industriale o un attentato terroristico o quant'altro.
E' importante che tutti gli studenti comprendano quali comportamenti debbano tenere in caso di incidenti o calamità, perché l'esperienza dimostra che spesso si rivela più pericolosa l'uscita disordinata e precipitosa, che la causa della fuga.
Al verificarsi di una emergenza, nel caso si renda necessario allontanarsi dall'edificio scolastico, I'Uff. di Presidenza farà diffondere prima un segnale di preallarme (suono continuo della campanella), che serve ad avvertire tutti che occorre prepararsi ad abbandonare l'edificio, quindi, entro il più breve tempo possibile, diramerà il segnale di allarme (suono della sirena), che è il segnale stabilito per lasciare la classe e raggiungere la zona di cortile assegnata (area di raccolta).
L'intervallo di tempo tra i due segnali (quello di preallarme e di allarme) è fondamentale per garantire che tutto si svolga senza incidenti. In questo arco di tempo il personale ausiliario provvederà ad aprire le aperture esterne e a controllare che i percorsi di fuga, le uscite, ecc. siano praticabili. I docenti e gli allievi in questo intervallo di tempo si prepareranno ad abbandonare l'edificio ordinatamente, quindi apriranno completamente la porta, e avuto cura di recuperare il registro, indossati eventualmente i cappotti, si raccoglieranno in gruppo.
Il segnale di preallarme sarà dato dal suono ininterrotto e prolungato della campanella.
Il segnale di allarme sarà dato dal suono della sirena.
In ogni locale della scuola, sulla porta d'ingresso, è stata affissa una planimetria della scuola con indicata la posizione del locale ed il percorso che gli occupanti (studenti, docenti, personale non docente) dovranno seguire nelle emergenze, per raggiungere l'area di raccolta assegnata.
Gli allievi portatori di handicap, accompagnati dal docente di sostegno o da altro adulto, potranno utilizzare in ogni circostanza la più vicina apertura agibile.



NORME DI COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
Al verificarsi di una emergenza, in assenza del docente, gli allievi, coordinati dal rappresentante di classe, verificheranno che nessuno dei compagni abbia subito danni fisici; in caso contrario gli illesi cercheranno di soccorrere i feriti. Se i danni eventualmente riportati da qualcuno apparissero gravi, in attesa dei soccorsi, sarà opportuno intervenire solo blandamente sui feriti, procurando di spostarli solo se la permanenza in quel luogo costituisce un ulteriore elemento di pericolo.
Nell'ipotesi in cui l'aula fosse invasa dal fumo di un incendio, gli allievi si dovranno allontanare dalla porta, portarsi verso le finestre, rimuoverne gli eventuali tendaggi ed aprirle; ove questa operazione non fosse possibile, in presenza di fumo è indispensabile sdraiarsi sul pavimento, stringere sulla bocca e sul naso un fazzoletto inumidito, e inspirare tenendo la bocca chiusa.
E' bene che all'inizio dell'anno scolastico tra gli studenti della classe ne vengano scelti quattro, due dei quali chiameremo "aprifila" e due "serrafila". Questi allievi durante il percorso dall'aula all'area di raccolta svolgeranno funzione di guida (aprifila), o di controllo del gruppo per evitarne la dispersione (serrafila).
Al segnale di preallarme (suono prolungato della campanella):
 - in assenza del docente un rappresentante di classe, provvederà a munirsi del registro di classe.
 - gli allievi si prepareranno ad abbandonare l'aula, disponendosi ordinatamente in fila in prossimità della porta, con in testa gli allievi aprifila ed in coda gli allievi serrafila, così come preventivamente individuati; in caso di sisma, durante l'intervallo di tempo che intercorre tra la diramazione del segnale di preallarme e la diramazione del segnale di allarme, gli allievi avranno cura di allontanarsi dalle finestre vetrate, spostandosi possibilmente verso le murature portanti (in genere la parete che corrisponde al corridoio) o i pilastri di cemento armato, proteggendosi con ogni mezzo dall'eventuale caduta di calcinacci;
Al segnale di allarme (suono della sirena):
 - in presenza del docente: gli allievi, possibilmente in fila per due, abbandoneranno con immediatezza, ordinatamente la classe, lasciando sul posto l'equipaggiamento personale;
 - in assenza del docente: uno dei rappresentanti di classe, munito del registro di classe, si porrà al fianco della fila e seguirà il percorso di uscita assegnato, controllando - coadiuvato dagli "aprifila" e dai "serrafila" - che i compagni, in fila per due, formino un gruppo compatto, intervenendo prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche per l'effetto panico;
Le classi seguiranno i percorsi di fuga prestabiliti, oppure - ove segnalato dal personale ausiliario, un percorso alternativo, procedendo sul lato opposto alle finestre vetrate, ed aggirando eventuali calcinacci o vetri infranti, fino a raggiungere l'area di raccolta assegnata;
Giunti all'esterno dell'edificio, nell'area di raccolta, in assenza del docente, il rappresentante di classe effettuerà il censimento dei compagni, per verificare che tutti abbiano lasciato l'edificio, compilerà l'allegato n° 5, posto all'interno del registro di classe e comunicherà all'operatore scolastico più vicino sia l'assenza del docente, che il risultato del censimento.




ESTRATTO DAL PIANO DI EVACUAZIONE DELL'EDIFICIO SCOLASTICO
- INFORMAZIONI PER I DOCENTI

Da "Impariamo a difenderci dai rischi in casa, a scuola e nel territorio" - Ministero dell'Interno - Protezione civile.
"Il piano di evacuazione è uno strumento operativo, specifico per ogni scuola, attraverso il quale possono essere studiate e pianificate le operazioni da compiere in caso di emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti di un edificio.
Per tale ragione, visto anche il contributo fondamentale che fornisce nella gestione della sicurezza in un edificio scolastico, il D.M. 26.8.92, "Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica", ne ha riconosciuto l'importanza rendendolo obbligatorio nelle norme di esercizio."
Il piano di evacuazione (in seguito indicato con P.d.E.) redatto per la nostra scuola, prevede tre ipotesi di rischio:
 - sisma;
 - incendio;
 - emergenza di tipo non specificato.
Per il rischio sismico, possono verificarsi situazioni di diversa gravità. Sarà l'Ufficio di Presidenza, che comunque coordina le procedure per l'esodo, a dare indicazioni specifiche in funzioni dell'entità dei danni alla struttura.
L'emergenza di tipo non specificato riguarda una generica ipotesi di rischio che, escluso il sisma o l'incendio, può comprendere eventi calamitosi di diversa natura, come un grave incidente nella zona industriale o un attentato terroristico.

Al verificarsi di qualsiasi emergenza l'Ufficio di Presidenza farà diffondere prima un segnale di preallarme, e dopo un certo tempo (il più breve possibile) un segnale di allarme.
Il segnale di preallarme (suono continuo della campanella) avverte che c'è in corso una situazione di emergenza. Con questo avviso il responsabile della sicurezza avverte che occorre disporsi all'evacuazione dell'edificio, ed a raggiungere l'area di raccolta prestabilita.
Il segnale di allarme (suono della sirena) dà il via all'esodo.
Solo dopo questo segnale (suono della sirena) la popolazione scolastica potrà abbandonare i locali - non prima -.
Nell'intervallo di tempo che va dal segnale di preallarme a quello di allarme il personale preposto verifica che tutte le vie di fuga siano praticabili in sicurezza e che le porte delle uscite di emergenza siano aperte.
Il rispetto di questi segnali convenzionali è fondamentale sia durante le esercitazioni che, specialmente, nelle situazioni di emergenza.
La scuola, ad oggi, è già dotata di un impianto di diffusione sonora, che consentirà all'Ufficio di Presidenza di avvertire a voce tutte le classi, ma comunque il segnale di preallarme sarà dato dal suono continuo della campanella, mentre il segnale di allarme sarà dato dal suono della sirena.
Al fine di regolare e razionalizzare l'esodo della popolazione scolastica dall'edificio al verificarsi di una calamità, il P.d.E. ha previsto per ogni classe o locale della scuola uno specifico percorso di fuga e un'uscita esterna (contrassegnati dal medesimo colore) che studenti, docenti e personale non docente dovranno utilizzare per raggiungere - dopo la diramazione del segnale di allarme - l'area di raccolta, specificamente assegnata nel cortile della scuola.
In ogni aula, laboratorio ed ufficio è stato affisso un grafico con indicato il percorso da seguire durante l'esodo, l'uscita da utilizzare e l'area di raccolta da raggiungere.
Gli allievi portatori di handicap, accompagnati dal docente di sostegno o da altro adulto, come indicato nell'all. n° 3 del P.d.E., potranno utilizzare in ogni circostanza la più vicina apertura agibile.




- NORME DI COMPORTAMENTO DEI DOCENTI
 - Nell'ipotesi che si verifichi un incendio o un'emergenza di tipo non specificato, la situazione di rischio, da chiunque rilevata, dovrà essere comunicata - direttamente o tramite un operatore scolastico - al Capo d'Istituto.
 - Qualora la gravità dell'evento dovesse imporre provvedimenti immediati, volti alla salvaguardia dell'integrità fisica di un individuo o della collettività, ogni operatore scolastico può farsi parte attiva, delegando qualcuno di avvertire dell'emergenza la direzione della scuola.
Al segnale di preallarme (suono continuo della campanella) :
 - Il docente della classe controllerà che nessun allievo abbia subito danni fisici; in caso contrario lo stesso docente disporrà in modo che i compagni illesi soccorrano il ferito o i feriti e li aiutino durante l'eventuale esodo;
 - in funzione della gravità dei danni eventualmente riportati, potrà essere opportuno intervenire solo blandamente sui feriti, procurando di spostarli solo se il permanere in una certa posizione o nell'aula può costituire un ulteriore elemento di pericolo;
 - il docente presente in aula, esercitando il proprio autocontrollo, si adopererà per scongiurare che gli allievi vengano sopraffatti dall'effetto panico;
 - nel caso di incendio, ove fosse impossibile uscire dall'aula, nonostante l'ordine di evacuazione, gli allievi dovranno chiudere accuratamente la porta e tamponare nel miglior modo possibile le fessure per impedire l'infiltrazione del fumo; dovranno quindi portarsi presso le finestre, al fine di attirare l'attenzione dall'esterno, e si disporranno ad attendere con calma i soccorsi;
 - nell'ipotesi in cui l'aula fosse invasa dal fumo, gli allievi si dovranno allontanare dalla porta e avvicinarsi alle finestre, che dovranno essere aperte, dopo averne rimosso gli eventuali tendaggi. Ove non fosse possibile aprire le finestre, in presenza di fumo è indispensabile sdraiarsi sul pavimento, avvolgersi un fazzoletto, possibilmente inumidito, intorno alla bocca e sul naso e respirare tenendo la bocca chiusa.
 - invitando gli allievi a lasciare in classe gli effetti personali, il docente, munito del registro di classe, farà disporre ordinatamente in fila gli allievi in prossimità della porta, con in testa gli aprifila ed in coda i serrafila, così come preventivamente individuati.
 - nel caso di sisma, operatori scolastici ed allievi avranno cura di portarsi lontano dalle finestre vetrate, spostandosi possibilmente verso le murature portanti o i pilastri, proteggendosi con ogni mezzo dall'eventuale pericolo di caduta di calcinacci;
Al segnale di allarme (suono della sirena) :
 - gli allievi, accompagnati dai docenti, abbandoneranno con immediatezza ma ordinatamente la classe, seguendo i percorsi di fuga prestabiliti o - ove segnalato - i percorsi alternativi, fino a raggiungere l'area di raccolta assegnata;
 - l'insegnante - in sua assenza il rappresentante di classe - al fianco della fila, seguirà il percorso di uscita assegnato, controllando che gli alunni, affiancati per due, seguano da presso, intervenendo prontamente laddove si dovessero determinare situazioni critiche, evitando ove possibile zone coperte da calcinacci o vetri infranti, e procedendo sul lato opposto alle finestre vetrate;
 - gli alunni con difficoltà motorie, saranno assistiti direttamente dall'insegnante di sostegno o da un operatore scolastico preventivamente delegati, come da all. n° 3 del P.d.E..
 - per qualsiasi tipo di calamità - ove possibile - si favorirà l'esodo della popolazione scolastica sempre attraverso le aperture che portano ai cortili della scuola, tuttavia in situazioni di grave calamità, qualora le uscite di emergenza previste dal piano, comprese le alternative, fossero ostruite o comunque ne fosse impedito l'uso, potranno essere utilizzate anche le altre aperture che immettono sia sulla Via Tisia, sia su Via Polibio. In tal caso si consiglia di rientrare con la classe in uno dei cortili, al fine di evitare che gli allievi si avventurino all'esterno dell'edificio scolastico, senza che sia stato preventivamente verificato il regolare funzionamento dei servizi di trasporto urbano o extra-urbano, o la sicurezza del rientro a casa degli allievi.
 - nel caso che durante l'esodo si verifichino degli imprevisti, il docente o il suo sostituto stabilirà come comportarsi in base a proprie valutazioni del momento; in ogni caso si dovrà procede con rapidità ma con calma, al fine di ridurre le possibilità di cadute che possono rivelarsi fatali per il singolo, come per il gruppo;
 - appena raggiunta l'area di raccolta, il docente effettuerà un controllo degli allievi presenti e compilerà il modulo di evacuazione (all. n° 5 del P.d.E.), conservato all'interno del registro di classe, che dovrà pervenire sollecitamente all'Uff. di Presidenza.



- ESTRATTO DAL PIANO DI EVACUAZIONE -

INFORMAZIONI PER IL PERSONALE AMMINISTRATIVO ED AUSILIARIO

Il piano di evacuazione (in seguito indicato con P.d.E.) dell'edificio prevede le procedure da seguire
per abbandonare la scuola in caso di calamità. Il P.d.E. prevede tre ipotesi di rischio:
• sisma;
• incendio;
• emergenza di tipo non specificato.
L'emergenza di tipo non specificato riguarda una generica ipotesi di rischio che, escluso il sisma o l'incendio, può comprendere eventi calamitosi di diversa natura, come un grave incidente nella zona industriale o un attentato terroristico.
Al verificarsi di una emergenza i responsabile del plesso farà diffondere prima un segnale di preallarme, per attivare la popolazione scolastica a disporsi all'esodo, quindi, entro il più breve tempo possibile, un segnale di allarme con il quale si darà il via all'esodo.
L'intervallo tra i due segnali servirà per consentire al personale ausiliario di aprire le aperture esterne e compiere alcune verifiche sulla praticabilità dei percorsi di fuga, e la pervietà delle uscite, ecc.; ai docenti ed agli allievi per prepararsi ad abbandonare l'edificio.
La scuola, ad oggi, è già dotata di un impianto di diffusione sonora, ma comunque il segnale di preallarme sarà dato dal suono continuo della campanella, mentre il segnale di allarme sarà dato dal suono della sirena.

Al fine di regolare e razionalizzare l'esodo della popolazione scolastica dall'edificio al verificarsi di una calamità, il P.d.E. ha previsto per ogni classe o locale della scuola uno specifico percorso di fuga e un'uscita esterna che la popolazione scolastica dovrà utilizzare per raggiungere - dopo la diramazione del segnale di allarme - un'area di raccolta, specificamente prevista nel cortile lato nord della scuola.

Ogni apertura esterna (e corrispondente percorso di fuga ed all'area di raccolta) utilizzata per l'evacuazione (v. elaborati grafici) è stata contrassegnata da un colore:

Apertura Colore
1 BLU
2 GIALLO
3 VERDE
4 | ROSSO

Si indicano di seguito i percorsi di fuga e le corrispondenti uscite, che allievi ed operatori scolastici utilizzeranno nel corso dell'evacuazione:
- perc. BLU - usc. n° 1:
• p. terra: Lab. Biologia, Lab. Chimica, aule: 5, 6, 8, Lab. Informatica III.
• 1° piano: Lab. Informatica, aule: 35, 39, 41, 42, 43, 44, 70, sala docenti.

- perc. GIALLO - usc. n° 2:
• p. terra: aule: 9, 34, 10, 11, 12.




- perc. VERDE - usc. n° 3 :
• p. terra: aule: 14, 15, 16, palestra, sala conferenze.
• 1° piano: uff. vicario, uff. dirigente, uff. responsabile amm. segreteria pers., segreteria didattica, incluso tutto il personale amministrativo, ausiliario e docente senza incarichi specifici nel piano di evacuazione .

- perc. ROSSO - usc. n° 4:
• p. terra: Biblioteca, Lab. Fisica, Lab. di Disegno, Lab. R.T.L., Lab. Informatica II.
• 1° piano: aule 52, 53, 54, 57, 63, lab. Lingue I, Lab. Lingue II, lab. didattica.

Qualora l'esodo attraverso le uscite sopra indicate dovesse risultare impedito, potranno essere utilizzate le corrispondenti uscite esterne alternative, come di seguito specificato:

Blocco uscita n° Uscita da utilizzare 1 - BLU 2 - GIALLO 2 - GIALLO 3 - VERDE 3 - VERDE 2 - GIALLO 4 - ROSSO 3 -VERDE

Qualora più aperture dovessero risultare inagibili, potranno essere utilizzate, ove praticabili, le aperture N° 5 e 6 ed in subordine le uscite di Via Tisia di Via Polibio, privilegiando queste ultime ove possibile. In tal caso allievi ed operatori scolastici raggiungeranno comunque l'area di raccolta all'interno della scuola.



NORME DI COMPORTAMENTO
- Personale non docente -

Aspetti generali
Al verificarsi di un evento calamitoso, in funzione dell'intensità dell'evento e del rischio per tutta la popolazione scolastica, l'Uff. di Presidenza attiverà una serie di procedure di verifica dello stato dell'edificio, al termine delle quali potrà anche essere presa in considerazione l'evacuazione della scuola.
Al personale amministrativo ed ausiliario - previo specifico incarico del Preside e del Responsabile amministrativo -, è demandato il compito della verifica preventiva, sia della gravità, che degli effetti prodotti dell'evento sull'edificio ed eventualmente anche della predisposizione dell'esodo, al fine di evitare incidenti e minimizzare il rischio.
Nell'ipotesi che si verifichi un incendio o un'emergenza di tipo non specificato, la situazione di rischio, da chiunque rilevata, dovrà essere comunicata - direttamente o tramite un operatore scolastico (se il rilievo viene da un allievo) - al Capo d'Istituto.
Qualora la gravità dell'evento dovesse imporre provvedimenti immediati, per la salvaguardia dell'integrità fisica di un individuo o della collettività, ogni operatore scolastico può farsi parte attiva, delegando qualcuno di avvertire dell'emergenza la direzione della scuola.
Nel tempo che intercorre tra la diramazione del segnale di preallarme (suono prolungato e continuo della campanella) e la diramazione del segnale di allarme (sirena), gli operatori scolastici e gli allievi avranno cura di portarsi lontano dalle finestre vetrate, spostandosi possibilmente verso le murature portanti o i pilastri, proteggendosi con ogni mezzo dall'eventuale caduta di calcinacci;
Al segnale di evacuazione gli operatori scolastici, così come allievi e docenti, seguiranno ordinatamente i percorsi di fuga, avendo cura di aggirare le eventuali zone a rischio e procedendo dal lato opposto alle finestre vetrate.
Nell'ipotesi in cui il locale dove ci si trova sia invaso dal fumo e sia impedita l'uscita, si consiglia di allontanarsi dalla porta e avvicinarsi alle finestre, che dovranno essere aperte, dopo averne rimosso gli eventuali tendaggi; ove non fosse possibile aprire le finestre, in presenza di fumo è indispensabile sdraiarsi sul pavimento, avvolgersi un fazzoletto, possibilmente inumidito, intorno alla bocca e sul naso e respirare tenendo la bocca chiusa.
In caso di inefficienza dell'impianto elettrico, l'ordine di evacuazione dovrà essere comunicato a voce, aula per aula, a cura degli operatori scolastici.
Vengono di seguito specificate le operazioni da compiere alla diramazione del segnale di preallarme, sia in funzione delle diverse mansioni che degli incarichi attribuiti come dall'all. n° 3 al P.d.E..


Al segnale di preallarme (suono prolungato e continuo della campanella):
Tutti gli operatori scolastici ai quali è stato attribuito un compito - come da all. n° 3 -, si attiveranno per eseguirlo rapidamente e senza danno.
In particolare:
• il personale A.T.A. del piano terra - previamente delegato - aprirà o verificherà l'apertura delle uscite assegnate;



• il personale A.T.A del primo piano libero da altri impegni, o dopo avere svolto l'incarico assegnato, si posizionerà agli imbocchi delle scale, per disciplinare il deflusso delle classi, indi si accoderà all'ultima, facendo in modo che nessuna classe o nessun alunno rimanga distaccato dal gruppo;
• l'operatore delegato - di cui all'all. n° 3 - effettuerà le chiamate di soccorso;
• gli operatori delegati - di cui all'all. n° 3 - provvederanno ad interrompere l'erogazione di acqua, gas ed energia elettrica;
• il coordinatore amministrativo provvederà a munirsi del foglio di presenza del personale amministrativo ed ausiliario.


Al segnale di allarme (sirena):
• gli operatori scolastici che si trovano nei locali della segreteria, assolto l'incarico loro assegnato, si avvieranno verso l'uscita prevista dal P.d.E., seguendo il corrispondente percorso ed eventualmente collaborando nel controllo dell'esodo degli allievi, qualora ancora in corso.
• gli operatori scolastici, che per eseguire l'incarico assegnato si trovino infine in altri locali, qualora l'esodo degli allievi fosse ancora in corso, collaboreranno per favorire la regolarità dell'evacuazione ed infine si accoderanno all'ultima classe;
• gli operatori non impegnati in compiti specifici vigileranno a che l'esodo verso le aree di raccolta avvenga senza incidenti, regoleranno il flusso delle classi, eviteranno assembramenti in prossimità delle aperture ed infine si accoderanno alle ultime classi.




PROCEDURE DI COMPORTAMENTO ED EVACUAZIONE
- DISABILI -

Le classi in cui è presente anche un solo alunno disabile dovranno essere preferibilmente collocate al piano terra della struttura scolastica, salvo la necessità di usufruire di laboratori o servizi collocati al piano primo.
E' facoltà del Dirigente Scolastico dare incarico ai collaboratori scolastici (in funzione del proprio turno di servizio al piano terra), anche tramite incarico specifico, di provvedere personalmente in caso di emergenza all'evacuazione di ogni singolo alunno disabile sprovvisto di insegnante di sostegno e/o assistente all'autonomia o disabile temporaneo.
Le procedure di seguito elencate riguardano tutti i disabili presenti nella struttura scolastica, compresi i disabili temporanei e quelli sprovvisti di insegnante di sostegno e/o assistente all'autonomia.

MISURE DA ATTUARSI AL VERIFICARSI DELL'EMERGENZA I criteri generali da seguire durante l'evacuazione delle persone disabili sono i seguenti :
- Attendere lo sfollamento delle altre persone ;
- Accompagnare, o far accompagnare, le persone con ridotte capacità motorie o sensoriali all'esterno dell'edificio scolastico (area di raccolta);
- Qualora non fosse possibile raggiungere l'esterno dell'edificio, si dovrà provvedere al trasporto del disabile fino ad un luogo idoneo, possibilmente un locale dotato di finestra, in attesa dei soccorsi (infatti, se nell'edificio non sono presenti "spazi calmi", né adeguata compartimentazione degli ambienti, nell'eventualità che le scale siano inaccessibili e impraticabili si dovrà trovare/individuare un luogo sufficientemente lontano dal focolaio d'incendio e dotato di finestra accessibile dall'esterno, dove attendere l'arrivo dei soccorsi).
- Segnalare al Centralino di Emergenza o ad un altro Addetto Antincendio o Addetto all'Emergenza l'avvenuta evacuazione del disabile o l'impossibilità di effettuarla.


SCELTA DELLE MISURE DA ADOTTARE
La scelta delle misure da adottare è diversa a secondo della disabilità:
1. Disabili motori : scegliere un percorso di evacuazione accessibile (privo di ostacoli, gradini, ecc,) e fornire assistenza nel percorrerlo.
2. Disabili sensoriali:

- Uditivi: facilitare la comunicazione (lettura labiale, frasi brevi, frasi scritte);
- Visivi: manifestare la propria presenza, definire il pericolo, definire le azioni, guidarli per mano in luogo sicuro.
3. Disabili cognitivi: assicurarsi della percezione del pericolo, fornire istruzioni semplici.


APERTURA DI TUTTI I VARCHI ESTERNI
Al segnale di preallarme gli operatori scolastici appositamente delegati - come dall'allegato n° 3 -verificheranno la praticabilità delle scale e delle uscite.
Qualora venisse meno la possibilità di utilizzare una scala, lo stesso operatore provvederà ad avvertire sollecitamente il direttore dell'esodo e, salvo diverse direttive, inviterà le classi interessate a servirsi del percorso alternativo.

INTERRUZIONE ALIMENTAZIONE GAS, ACQUA, ELETTRICITA'
Al segnale di preallarme gli operatori scolastici delegati - come dall'allegato n° 3 - o i loro sostituti, provvederanno ad interrompere l'erogazione del gas, dell'acqua e dell'energia elettrica, intervenendo - senza correre rischi - sugli appositi comandi di intercettazione.

RICHIESTA DI SOCCORSO
La richiesta di soccorso avverrà dopo la diramazione del segnale di allarme e sarà effettuata - a mezzo
telefono - dal delegato di cui allegato n° 3.
Le richieste di intervento saranno rivolte a:
Ente N° telefonico
Vigili del Fuoco: 115
Carabinieri: 112
Polizia di Stato 113
Polizia Municipale: 0931462644 - 0931462648
Soccorso medico 093168555 - 118
Ufficio Comunale di Protezione 0931705103 - 0931704929
civile:

L'operatore che materialmente effettuerà le chiamate, al fine di essere rapido ed efficace nel fornire le informazioni utili ad attivare il soccorso, si atterrà allo schema opportunamente già predisposto, di cui all'allegato 4.

EFFETTUAZIONE DEL CENSIMENTO.
Appena giunti all'esterno nelle aree di raccolta, l'operatore delegato procederà al censimento del
personale A.T.A., sulla base del foglio di presenza preventivamente recuperato. La certezza del censimento ha rilevanza fondamentale per garantire la gestione dell'emergenza e per le
eventuali successive operazioni di soccorso e recupero, ad opera dei Vigili del fuoco e delle altre
forze di Protezione civile. Verificata la presenza nelle aree di raccolta di tutto il personale amministrativo ed ausiliario,
l'incaricato segnalerà al direttore dell'esodo l'eventuale assenza di operatori pur presenti prima
dell'evacuazione.

VERIFICA DEI DANNI
Sarà fatta dal Preside - o da un suo delegato -, accompagnato dal direttore dei servizi di segreteria - o da un suo delegato - quando terminata l'evacuazione e venuta meno la situazione di rischio, si renderà opportuno ripristinare la funzionalità dell'edificio.


CRONOLOGIA DELLE DISPOSIZIONI DA IMPARTIRE NELLA
GESTIONE DELLE EMERGENZE IPOTIZZATE DAL P.d.E.


EMERGENZA DA SISMA
1. DIRAMAZIONE DEL SEGNALE DI PREALLARME.

• suono prolungato della campanella (comunicazione dell'emergenza tramite interfono).
• in mancanza di corrente elettrica il segnale di preallarme, sarà diramato e fatto diramare a voce da tutti gli operatori scolastici disponibili.
2. APERTURA DEI VARCHI ESTERNI.
• gli operatori scolastici dovranno verificare e segnalare alla presidenza le uscite inagibili.
3. INTERRUZIONE ALIMENTAZIONE ACQUA, ENERGIA ELETTRICA, GAS.
• tali operazioni dovranno avere priorità assoluta.
• nell'impossibilità di eseguire tali operazioni, dovrà essere posta tutta la cura possibile nel verificare che i percorsi di evacuazione non presentino condizioni di rischio per la presenza di cavi elettrici scoperti o interrotti .
4. FARE AVVERTIRE L'UTENZA PER EVENTUALI PERCORSI ALTERNATIVI.
• Verificata l'agibilità dei percorsi e delle aperture, le classi che non potranno utilizzare né i percorsi principali né gli alternativi, saranno guidate verso quelle più agibili (via Polibio e via Tisia).
• favorire - se possibile - l'esodo attraverso le aperture che portano ai cortili della scuola.
5. DIRAMAZIONE DELL'ORDINE DI ESODO.
• Suono della sirena
• Può essere utile regolare l'esodo facendo avvisare a voce singolarmente le classi, tramite gli operatori disponibili.
6. RICHIESTA DI SOCCORSO.
7. EVACUAZIONE DELL'EDIFICIO.
8. ESECUZIONE DEL CENSIMENTO E VERIFICA.
9. RICERCA - OVE POSSIBILE - DI EVENTUALI DISPERSI E VERIFICA DEI DANNI.





EMERGENZA DA INCENDIO
1 RILEVAZIONE DELL'INCENDIO.

• Verificare l'entità dell'emergenza e valutare la possibilità di intervenire con gli estintori in dotazione, prima di procedere all'evacuazione.
• In caso contrario procedere con l'esecuzione del piano.
2 DIRAMAZIONE DEL SEGNALE DI PREALLARME.
• Suono prolungato della campanella (comunicazione dell'emergenza tramite interfono).
3 APERTURA DEI VARCHI ESTERNI.
• gli operatori scolastici dovranno verificare e segnalare alla presidenza le uscite inagibili.
4 INTERRUZIONE ALIMENTAZIONE GAS, ACQUA, ENERGIA ELETTRICA.
5 AVVERTIRE L'UTENZA PER EVENTUALI PERCORSI ALTERNATIVI.
• Verificata l'agibilità dei percorsi e delle aperture, le classi che non potranno utilizzare né i percorsi principali né gli alternativi, saranno guidate verso quelle più agibili (via Polibio e via Tisia).
• favorire - se possibile - l'esodo attraverso le aperture che portano ai cortili della scuola.
6 DIRAMAZIONE DELL'ORDINE DI ESODO.
• Suono della sirena.
7 RICHIESTA DI SOCCORSO.
8 EVACUAZIONE DELL'EDIFICIO.
9 ESECUZIONE DEL CENSIMENTO E VERIFICA.
10 RICERCA - OVE POSSIBILE - DI EVENTUALI DISPERSI E VERIFICA DEI DANNI.




EMERGENZA DI TIPO NON SPECIFICATO
1 RIVELAZIONE DEL RISCHIO
2 DIRAMAZIONE DEL SEGNALE DI PREALLARME.

• suono prolungato della campanella (comunicazione dell'emergenza tramite interfono).
• in caso di inefficienza dell'impianto elettrico, l'ordine di evacuazione dovrà essere comunicato a voce, aula per aula, a cura degli operatori scolastici.
3 APERTURA DELLE USCITE ESTERNE.
4 INTERRUZIONE ALIMENTAZIONE ACQUA, ENERGIA ELETTRICA.
5 AVVERTIRE L'UTENZA PER EVENTUALI PERCORSI ALTERNATIVI.
• Verificata l'agibilità dei percorsi e delle aperture, le classi che non potranno utilizzare né i percorsi principali né gli alternativi, saranno guidate verso quelle più agibili (via Polibio e Via Tisia) .
• favorire - se possibile - l'esodo attraverso le aperture che portano ai cortili della scuola.
6 DIRAMAZIONE DELL'ORDINE DI ESODO.
• Suono sirena
7 RICHIESTA DI SOCCORSO.
8 EVACUAZIONE DELL'EDIFICIO.
9 ESECUZIONE DEL CENSIMENTO E VERIFICA.
10 RICERCA - OVE POSSIBILE - DI EVENTUALI DISPERSI E VERIFICA DEI DANNI.


 

 
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